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ADEMPIMENTI AZIENDALI PER LE ASSUNZIONI: DISABILID. Quando devono essere inviati i prospetti ai fini dell'eventuale assolvimento degli obblighi di assunzione di lavoratori disabili? R. Entro 31 gennaio di ciascun anno (DM 22/11/99, art. 2). Nel caso in cui, rispetto all'ultimo prospetto, non siano avvenute modifiche della situazione occupazionale o della quota di riserva il datore di lavoro non è tenuto ad inviare un nuovo documento (Decreto Legge 25 giugno 2008 n. 112, art. 40 comma 4). D. I datori di lavoro pubblici e privati quando sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette? R. A norma della L. 68/1999, art. 3, comma 1 i datori di lavoro che occupano da: - 15 a 35 dipendenti, un lavoratore
- 36 a 50 dipendenti, due lavoratori
- 50 dipendenti in poi, il 7% del totale dei lavoratori occupati
D. Quali tipologie di soggetti possono essere esclusi dalla base di computo? R. Agli effetti della determinazione del numero di soggetti disabili da assumere, non sono computabili tra i dipendenti ( L. 68/99, art. 4; DPR 333/00, art. 3; Circ. Min. Lav. 41/2000): - lavoratori occupati ai sensi della L. 68/99 e delle altre norme in materia di Collocamento obbligatorio
- categorie di cui all'art. 18, c.2 L. 68/99 (orfani, profughi ed equiparati), nei limiti delle percentuali previste dalla L. 68/99 (1 soggetto per fascia 51-150 dipendenti.; 1% oltre 150 dipendenti)
- lavoratori con contratto a tempo determinato di durata non superiore a nove mesi. In caso di lavoro stagionale, si computano effettive gg. lavorative nell'anno di riferimento, anche non continuative (DPR 333/00, art. 3, c. 6)
- soci di cooperative di lavoro, anche se non iscritte nella apposita sezione per le cooperative di produzione e lavoro del registro prefettizio (Circ. Min. Lav. 41/2000)
- dirigenti
- lavoratori con contratto di formazione e lavoro e di inserimento
- apprendisti
- lavoratori con contratto di reinserimento
- lavoratori con contratto di lavoro temporaneo (di somministrazione) presso l'impresa utilizzatrice
- lavoratori a domicilio e/o in telelavoro
- lavoratori operanti esclusivamente all'estero, per la durata di tale attività
- lavoratori che hanno contratto disabilità in costanza di rapporto di lavoro, alle condizioni precisate all'art. 3 DPR 333/00
D. Chi sono i lavoratori che hanno contratto disabilità in costanza di lavoro? R. I lavoratori con contratto di disabilità in costanza di lavoro sono (Art. 4, c. 4 L.68/99 - Art. 3, c. 2 e 4 D.P.R. n. 333/00): - lavoratori divenuti inabili in costanza di rapporto di lavoro, per malattia o infortunio, con riduzione della capacità lavorativa (invalidità riconosciuta dalla commissione Sanitaria di 1° istanza) in misura pari o superiore al 60%
- invalidi del lavoro invalidati in costanza di rapporto di lavoro per infortunio sul lavoro malattia professionale, con riduzione della capacità lavorativa superiore al 33% riconosciuta dall'I.N.A.I.L In entrambi i casi l'inabilità non deve essere stata determinata dall'inadempimento del datore di lavoro delle norme in materia di sicurezza e igiene del lavoro, accertato in sede giudiziale. (L.68/99, art. 4, c. 4 - art. 3, c. 2 e 4; D.P.R. 333/00)
D. Come avviene il calcolo per i lavoratori disabili occupati a tempo parziale? R. Il calcolo avviene in questo modo: - datori di lavoro 15 - 35 dipendenti (DPR 333/00, art. 3, c. 5): se invalidità superiore al 50% o quinta cat., il lavoratore disabile occupato part-time è computabile come una unità ai fini copertura d'obbligo, a prescindere orario di lavoro svolto. Altri casi, vale regola punto successivo
- datori di lavoro oltre 35 dip.(Circ. Min. Lav. 41/2000): i disabili occupati con orario part time superiore al 50% si computano per intero ai fini copertura d'obbligo. In caso di orario fino al 50% si computano in proporzione, applicando le regole di arrotondamento illustrate al punto precedente.
D. E’ possibile assumere un lavoratore disabile con contratto a tempo determinato? R. Si, è possibile assumere un lavoratore disabile con contratto a tempo determinato secondo le disposizioni contenute nel D.lgs n° 368/2001, in quanto l’obiettivo da raggiungere contenuto nella L.68/99, è l’inserimento di detti soggetti. Nella normativa non è espressa l’obbligatorietà della tipologia contrattuale, ferma la libera volontà del lavoratore e il rispetto sia dei requisiti di legge che quelli della contrattazione collettiva (Min. del Lav., Int. del 31 luglio 2009, n. 66). Per l’adempimento degli obblighi occupazionali per la copertura della quota di riserva, è sempre possibile l’assunzione a tempo determinato, purché sia superiore ai 9 mesi. D. Quali sono i presupposti per la presentazione del Prospetto Informativo? R. Il Ministero del Lavoro (Int del 31/07/2009, n. 65/2009) chiarisce che, in capo ai datori di lavoro, fa sorgere l’obbligo della presentazione del Prospetto Informativo se avvengono cambiamenti nella situazione occupazionale tali da modificare l’obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva. D. Alcune categorie di lavoratori sono esclusi dal computo della base occupazionale per la determinazione della quota di riserva? R. L’art.5 della L.68/99 ammette che determinate categorie di lavoratori sono esclusi dal computo della base occupazionale se i datori di lavoro pubblici e privati sono inquadrati in particolari settori, questi tassativamente indicati: - trasporto aereo, marittimo e terrestre, limitatamente al personale viaggiante e navigante
- trasporto negli impianti a fune, limitatamente al personale viaggiante
- edilizia, limitatamente al personale di cantiere e agli addetti al trasporto nel settore.
Non è possibile interpretare analogicamente l’esclusione ad altri settori, in quanto la normativa è volta alla salvaguardia dei lavoratori disabili (Min. del Lav., Int. del 10 luglio 2009, n.57). D. Quali sono le modalità di computo di una azienda soggetta all’assolvimento dell’obbligo se organizzata in micro negozi aventi sedi in più province? R. Il quesito affrontato nell’Interpello del Min.del Lav. del 10 luglio 2009, n.57 tratta il caso di un’azienda con più di 50 dipendenti organizzata in micro negozi da 2 a 4 dipendenti dislocati in più province e chiarisce che l’obbligo all’assolvimento della quota di riserva sussiste in quanto il parametro da prendere a riferimento per il calcolo è il personale occupato sull’intero territorio nazionale. Rimane discrezionale per l’azienda la scelta su quali province assolvere l’obbligo all’assunzione dei soggetti disabili, presentando al Ministero del Lavoro la richiesta di autorizzazione alla compensazione interregionale. |
| Ultimo aggiornamento: | 07/04/2010 |
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