NILO PROVINCIA DI FIRENZE

 

 

TIROCINI NON CURRICULARI REGIONE TOSCANA

CHE COS'É

Con Legge 3/2012 e seguente regolamento di attuazione (DPGR 19 marzo 2012, n. 220) la Regione Toscana ha integrato la Legge 32/2002 con le norme relative ai tirocini regionali, provvedendo, inoltre, ad apportare modifiche operative alle procedure di attivazione.

La Regione Toscana definisce il tirocinio come una misura di accompagnamento al lavoro che consiste in un periodo di inserimento in azienda che permetta al tirocinante di acquisire un'esperienza formativa con lo scopo sia di arricchire il curriculum che di favorire un possibile futuro inserimento nell'azienda ospitante con la costituzione di un rapporto di lavoro.

Sono esclusi da queste disposizioni i tirocini/stage curriculari promossi da università, istituzioni scolastiche, centri di formazione professionale e i periodi di pratica professionale, non soggetti all'obbligo delle comunicazioni obbligatorie in quanto previsti all'interno di un percorso formale di istruzione/formazione non finalizzati direttamente all'inserimento lavorativo.

TIPOLOGIE DI TIROCINIO E DURATA

La Regione Toscana definisce le diverse tipologie di tirocinio (LR 32/02, art. 17 bis, comma 2; come modificata dalla LR. 2/2013) e diversifica la durata massima in riferimento alle mansioni svolte e al progetto formativo (DGR 835/11), individuando:

Tipologia Destinatari Durata
A) tirocini formativi e di orientamento
tirocini di formazione e orientamento finalizzati ad agevolare le scelte professionali e l'occupabilità (rivolti a soggetti neolaureati e neodiplomati o neoqualificati, entro 12 mesi dal conseguimento del titolo di studio o di qualifica)

la durata minima non deve essere inferiore a due mesi per i profili più elementari.
La durata massima è (LR. 2/2013):

  • di 6 mesi, proroghe comprese (elevabile a 12 per i soggetti laureati)
  • di 12 mesi, proroghe comprese, per i soggetti svantaggiati L. 381/91 e DGR. 768/12
  • di 24 mesi peri disabili di cui alla L.68/99
B) tirocini di inserimento
soggetti inoccupati

la durata minima non deve essere inferiore a due mesi per i profili più elementari.
La durata massima è (LR. 2/2013):

  • di 6 mesi, proroghe comprese (elevabile a 12 per i soggetti laureati)
  • di 12 mesi, proroghe comprese, per i soggetti svantaggiati L. 381/91 e DGR. 768/12
  • di 24 mesi peri disabili di cui alla L.68/99

C) tirocini di reinserimento

e tirocini di formazione

disoccupati; lavoratori in mobilità (tirocini di reinserimento) e lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria e in deroga (tirocini di formazione) 

la durata minima non deve essere inferiore a due mesi per i profili più elementari.
La durata massima è (LR. 2/2013):

  • di 6 mesi, proroghe comprese (elevabile a 12 per i soggetti laureati)
  • di 12 mesi, proroghe comprese, per i soggetti svantaggiati L. 381/91 e DGR. 768/12
  • di 24 mesi per i disabili di cui alla L.68/99
D) tirocini di inserimento o reinserimento
    Categorie di cui alla L.R. 32/02, art. 17 ter, comma 8:
  • i soggetti svantaggiati, di cui alla Legge 8 novembre 1991, n. 381, art. 4, comma 1 (Disciplina delle cooperative)

  • le persone inserite nei programmi di assistenza e integrazione sociale a favore delle vittime di tratta e grave sfruttamento previsti dal D. Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 art. 18 e della Legge 11 agosto 2003, n. 228, art. 13

  • i richiedenti protezione internazionale e i titolari di status di “rifugiato” o di “protezione sussidiaria” di cui al D. Lgs. 28 gennaio 2008, n. 25, art. 2, lettere e) e g)

  • i titolari di permesso di soggiorno rilasciato per motivi umanitari, di al D. Lgs. 286/98, art. 5, comma 6 e del D.lgs. 25/2008, art. 32, comma 3

  • i profughi di cui alla legge 26 dicembre 1981, n. 763.

durata massima di 12 mesi

 

SOGGETTI AMMISSIBILI ALLO SVOLGIMENTO DI TIROCINI NON CURRICOLARI

Possono svolgere il periodo di tirocinio i soggetti con età non inferiore ai 18 anni che abbiano assolto l’obbligo scolastico (L.R.T. 3/2012, art. 17 quater).

I soggetti non iscritti al centro per l'impiego, possono svolgere tirocini se l'ente promotore non è un centro per l'impiego.

Sono ammissibili al tirocinio non curriculare anche i cittadini comunitari ed extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia (L.R.T. 3/2012, art. 17 quinquies).

Sono esclusi dall’applicazione della nuova normativa i tirocini relativi ai periodi di pratica professionale obbligatoria e non obbligatoria, finalizzata all’esercizio di professioni che prevedono l’iscrizione in albi.

SOGGETTI PROMOTORI

I soggetti promotori possono essere:

  • centri per l'impiego e uffici di collocamento mirato del sistema provincia per l'impiego (Circolare 24 ottobre 2013)
  • enti bilaterali
  • associazioni datoriali e sindacali di lavoro e di lavoratori
  • soggetti non aventi scopo di lucro, iscritti nell'elenco regionale e all'elenco nazionale (Circolare 24 ottobre 2013) dei soggetti accreditati per lo svolgimento dei servizi al lavoro
  • cooperative iscritte all'albo regionale delle cooperative sociali e dei consorzi
  • associazioni iscritte nell'elenco regionale delle organizzazioni di volontariato
  • università, anche quelle non statali e gli istituti legalmente riconosciuti, se rilasciano titoli universitari o equipollenti.

ATT.NE Soggetto promotore e soggetto ospitante possono coincidere (Circolare 24 ottobre 2013, punto 19).
I centri per l'impiego della Regione Toscana devono attivare tirocini con aziende ospitanti aventi sede nel territorio di competenza e con tirocinanti anche iscritti ad un centro impiego fuori dal proprio ambito territoriale di competenza (Circolare 24 ottobre 2013, punto 6).

La normativa regionale sui tirocini deve essere rispettata integralmente anche dai soggetti promotori che non hanno sede in Toscana.

Il soggetto promotore, se diverso dal centro per l’impiego, deve effettuare la comunicazione di tirocinio tramite il sistema informativo Idol e inviare copia della convenzione e del progetto formativo al centro per l’impiego (Circolare 14 settembre 2011).

Nel caso in cui l'ente promotore sia il centro per l'impiego la comunicazione tramite il sistema informativo Idol è a carico del soggetto ospitante.

Il soggetto promotore deve, inoltrare, copia della convenzione e del progetto formativo alla Direzione del Lavoro territorialmente competente, e alle rappresentanze sindacali aziendali o, in mancanza di queste, territoriali più rappresentative.

SOGGETTI OSPITANTI

L'impresa ospitante:

  • deve essere in regola con le norme sul lavoro dei disabili
  • deve essere in regola con la normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro
  • non deve aver effettuato licenziamenti per attività equivalenti a quelle del tirocinio nei 24 mesi precedenti all'attivazione del tirocinio (fatti salvi quelli per giusta causa e fatti salvi specifici accordi con le organizzazioni provinciali più rappresentative)
  • non deve avere in corso procedure di cassa integrazione straordinaria o in deroga per attività equivalenti a quelle del tirocinio

Inoltre:

  • il tirocinio può essere previsto solo per le attività che necessitano di un periodo formativo
  • i tirocinanti non possono subentrare a personale con contratto a termine nei periodi di alta stagione e non possono essere impiegati per sostituire il personale aziendale nei periodi di ferie, malattia o maternità, né ricoprire ruoli necessari all'organizzazione aziendale
  • i tirocinanti non possono essere impiegati per funzioni che non rispettino gli obiettivi del tirocinio
  • l'azienda ospitante non può attivare più di un tirocinio con lo stesso tirocinante (a meno che non si tratti di soggetto svantaggiato o disabile di cui alla L. 3/2012, art. 17 ter) e non può attivarlo con un soggetto che abbia già prestato la propria opera all'interno dell'azienda con qualsiasi tipologia contrattuale (Circolare Regione 24 ottobre 2013, punto 2)
  • il soggetto ospitante nomina un tutor scelto tra i dipendenti a tempo indeterminato 
  • se l'azienda ospitante vuole attivare più tirocini su sedi operative in province diverse della Toscana, può stipulare una convenzione-quadro con i centri per l'impiego competenti (Circolare 24 ottobre 2013, punto 7).
  • per i soggetti ospitanti pubblici il numero massimo di tirocinanti non deve superare il 10% dei dipendenti a tempo indeterminato (regolamento regionale 7/r, art. 86 nonies, comma 2)
  • per i soggetti ospitanti privati il numero dei tirocini attivati in un anno deve essere proporzionato alle dimensioni dell'azienda ospitante nelle seguenti misure:
    • nessun tirocinante nelle aziende senza dipendenti a tempo indeterminato, ad esclusione delle aziende artigiane di artigianato artistico e tradizionale (come indicate nell'articolo 8 e nell'allegato A del regolamento 55/R 2009 , attuativo della legge regionale 53 /2008) che possono,invece, attivare tirocini anche se non hanno dipendenti (Delibera Giunta Regione Toscana 710/2011)
    • un tirocinante per le aziende che hanno da uno a sei dipendenti a tempo indeterminato
    • due tirocinanti in aziende che hanno tra i sette e i diciannove dipendenti a tempo indeterminato
    • nella misura del 10% dell'organico in aziende che hanno più di venti dipendenti a tempo indeterminato. In questo caso, se il risultato del calcolo abbia la prima cifra decimale inferiore a 0,5, si approssima per eccesso (Circolare 24 ottobre 2013, punto 21)

CRITERI DI COMPUTO DEL NUMERO DI TIROCINANTI

ll numero dei tirocini attivati annualmente deve essere  calcolato, per i soggetti privati,  in base alle dimensioni della singola unità produttiva.

I soci lavoratori di cooperativa sono considerati dipendenti a tempo indeterminato ai fini del calcolo numerico dei tirocinanti.

Non sono calcolati nel computo dei tirocini attivabili annualmente:

  • i tirocinanti disabili e soggetti svantaggiati
  • gli apprendisti
  • i tirocinanti assunti con contratto a tempo indeterminato durante l’anno solare
  • i tirocinanti che hanno effettuato meno del 70% delle ore previste (Regolamento 47/r, art. 86 nonies, comma 3 lettera c).

Il tirocinante può svolgere il tirocinio formativo e di orientamento, di inserimento o di reinserimento una sola volta per ciascun profilo professionale.

l soggetto ospitante può attivare più tirocini per lo stesso profilo professionale, fermo restando i limiti numerici attivabili annualmente.

Nel caso in cui sia accertato il mancato rispetto delle indicazioni contenute nella convenzione e nel progetto formativo il soggetto ospitante non potrà attivare tirocini per i successivi dodici mesi e sarà tenuto al rimborso delle quote eventualmente corrisposte dalla Regione Toscana (L.R.T. 3/2012, art. 17 ter).

MODALITÀ DI ATTIVAZIONE

Il tirocinio è regolato con la stipula di una convenzione tra soggetto promotore e azienda ospitante, secondo lo schema approvato e allegato alla delibera stessa, a cui deve sempre essere allegato il progetto formativo e di orientamento.

Le spese di assicurazione Inail e assicurazione per responsabilità civile sono a carico del soggetto promotore. La copertura delle spese RCT può essere anche in capo all'Azienda ASL. A tal fine, la convezione deve contenere una clausola specifica (Circolare 24 ottobre 2013, punto 15).

Nel caso in cui il soggetto promotore sia un soggetto pubblico, le spese assicurative sono a carico del soggetto ospitante (Legge regionale 32/02, art. 17 ter, comma 5).

TUTORAGGIO, MONITORAGGIO E LIBRETTO FORMATIVO

Il soggetto promotore nomina un tutor il quale è responsabile dell'applicazione della convenzione e delle attività didattico-organizzative. L'azienda ospitante, a sua volta, nomina un tutor che è responsabile del piano formativo e dell'inserimento e affiancamento del tirocinante in azienda.

Il tutor aziendale deve svolgere la propria attività nel luogo di svolgimento del tirocinio ed essere presente in orario compatibile con l'attività del tirocinante. 

É prevista, inoltre, un'attività di monitoraggio e di verifica dell'attuazione del progetto formativo e degli inserimenti lavorativi successivi.

Le competenze acquisite durante il tirocinio prevedono il rilascio di crediti formativi e sono registrate nel libretto formativo del cittadino (D.G.R. 835/2011).

La convenzione deve necessariamente prevedere a carico del soggetto ospitante l'attribuzione di una borsa di studio di almeno euro 500 mensili.

Il soggetto ospitante può richiedere un rimborso regionale secondo le disposizioni dell'avviso allegato al D.D. 3367/2014  (Avviso pubblico per i tirocini non curriculari - GiovaniSì) a partire dal 1 settembre 2014 :

    1. di euro 300 mensili per i tirocinanti tra i 18 e i 30 anni di età (non compiuti al momento dell'attivazione del tirocinio)
    2. euro 500 mensili per i tirocinanti appartenenti alle seguenti categorie (L.R. 32/2002, art. 17 ter, comma 8):
      1. disabili di cui alla L.68/99
      2. soggetti svantaggiati di cui alla L. 381/1991, art. 4, comma 1 (in trattamento psichiatrico, tossicodipendenti, alcolisti, condannati ammessi a misure alternative di detenzione, ecc
      3. persone inserite nei programmi di assistenza e integrazione sociale previsti a favore delle vittime di tratta e grave sfruttamento (L. 228/2003, art. 13 e D. Lgs. 286/1998, art. 18)
      4. richiedenti protezione internazionale titolari di status di “rifugiato” (D. Lgs. 25/2008, art. 2, lettere e) e g) o di “protezione sussidiaria”,
      5. beneficiari di protezione per motivi umanitari (D. Lgs. 286/1998, art. 5, comma 6)
      6. profughi ex L. 763/1981

Per poter essere ammessi al contributo, il tirocinante deve aver effettuato almeno il 70% del tirocinio, calcolato sulle ore di presenza e residente o domiciliato in Toscana.

L'ammissione al rimborso deve essere richiesta inoltrando la domanda con l'allegato 1 all'avviso 2014 entro il giorno antecedente alla data di inizio del tirocinio (Circolare 24 ottobre 2013, punto 25) per il tramite del centro per l'impiego territorialmente competente (fa fede il timbro postale) .

In caso di proroga, la domanda di ammissione va presentata tramite centro impiego con l'allegato 2 entro il termine del primo periodo di tirocinio (Circolare 24 ottobre 2013, punto 25).

Il rimborso non è dovuto se il tirocinante è percettore di ammortizzatore sociale, anche in deroga, (indennità di disoccupazione, di mobilità , di CIGS ) non inferiore al rimborso stesso; nel caso in cui l'indennità percepita sia inferiore al rimborso è dovuta, invece, un'integrazione (LRT 32/2002, art. 17 ter, comma 9).

La richiesta di rimborso deve essere presentata dal soggetto ospitante entro 30 giorni dalla fine del semestre di riferimento (la richiesta, in caso di dimenticanza, può essere presentata anche entro 30 giorni dalla fine del semestre successivo unitamente a quest'ultimo).

Per il rimborso semestrale il monte presenza minimo del 70% è calcolato sul semestre.

INCENTIVI ALL'ASSUNZIONE

Il soggetto ospitante privato che, alla fine del periodo di tirocinio, assume il tirocinante con contratto a tempo determinato della durata di almeno 2 anni o a tempo indeterminato, con esclusione del contratto di apprendistato, può richiedere un incentivo di (DD 3367/2014):

  • euro 8.000 se  il tirocinante ha un'età compresa tra i 18 e i 30 anni non compiuti per assunzioni a tempo indeterminato
  • euro 10.000 se il tirocinante appartiene alle categorie categorie di cui al punto 2 per assunzioni a tempo indeterminato
  • euro 4.000 se il tirocinante ha un'età compresa tra i 18 e i 30 anni non compiuti per assunzioni a tempo determinato della durata minima di 2 anni
  • euro 5.000 se il tirocinante appartiene alle categorie di cui al punto 2 per assunzioni a tempo determinato della durata minima di 2 anni.

La misura dell'incentivo viene ridotta del 50% in caso di assunzioni con contratto a tempo parziale di almeno il 50% delle ore stabilite dal contratto collettivo di riferimento.

Il soggetto ospitante che intende chiedere tali incentivi deve compilare l'allegato 4 all'avviso 2014 ed inviarlo, insieme alla copia del contratto di lavoro e alla dichiarazione de minimis (All. 5 all'avviso) alla Regione Toscana, Settore formazione e orientamento nei seguenti termini (fa fede il timbro postale):

  • entro 30 giorni dal superamento dal termine del periodo di prova previsto dal contratto di lavoro e comunque entro 30 giorni dalla data di assunzione se non è previsto un periodo di prova
  • entro 30 giorni dal termine del tirocinio per le assunzioni di tirocinante con contratto a tempo determinato della durata minima di 2 anni effettuate

Il rapporto di lavoro:

  • deve essere stipulato entro 30 giorni dalla fine del tirocinio (o dalla sua proroga) e deve essere stato svolto per almeno 2 mesi
  • il contratto a tempo indeterminato non può essere interrotto nei 2 anni e 6 mesi successivi all'assunzione, il contratto a tempo determinato non può essere interrotto prima del termine
  • ogni eventuale modificazione deve essere immediatamente comunicata alla Regione.

L'incentivo non è erogato nei seguenti casi:

  • per assunzioni obbligatorie
  • per il contratto di apprendistato
  • se il soggetto ospitante non è in regola con i contributi previdenziali e assistenziali

Se il contratto invece viene trasformato da tempo pieno a tempo parziale (purché almeno 50% delle ore settimanali previste dal CCNL di riferimento) il contributo viene riproporzionato.

REVOCA DELL'INCENTIVO

L'incentivo viene:

  • revocato totalmente se l'azienda attiva procedure di ammortizzatori sociali per attività equivalenti a quelle per cui è stato assunto il tirocinante in tutte le unità locali dell'azienda sul territorio regionale, entro 30 mesi dalla stipula del contratto a tempo indeterminato oppure entro il termine del contratto per le assunzione a tempo determinato
  • revocato in maniera parziale del 50% se il lavoratore il rapporto di lavoro si interrompe per licenziamento per giustificato motivo oggettivo o soggettivo o per giusta causa entro 30 mesi dalla stipula del contratto a tempo indeterminato oppure entro il termine del contratto per le assunzione a tempo determinato 

La revoca totale comporta anche la restituzione degli interessi legali maturati.

CUMULABILITÀ

Il contributo richiesto dall'azienda sul rimborso spese al tirocinante non è cumulabile né con quello previsto dai tirocini di Garanzia Giovani né con quello delle professioni ordinistiche e non.

L'incentivo per le assunzioni  non è cumulabile con misure analoghe previste dalla Regione Toscana o da altre PP.AA, né con il bonus occupazionale previsto da Garanzia Giovani.

AMMISSIBILITÀ

I Centri per l'impiego procedono all'ammissibilità delle domande entro il giorno 15 del mese, sono tramesse alla Regione le richieste del mese precedente.

L'ammissione al contributo è comunicata  dalla Regione mediante pubblicazione sul sito web di Giovanisì sezione "Tirocini". 

PROROGA DEL TIROCINIO

Ai fini dell'ammissibilità al rimborso regionale, la proroga del tirocinio può essere effettuata per una sola volta (art. 5 avviso 2014)

Tale proroga deve essere comunicata alla Regione Toscana, tramite i Centri per l'impiego, utilizzando l'allegato 2 e indicando il nome del tirocinante, il motivo della proroga, la durata, e il non superamento dei limiti temporali massimi previsiti.

Ultimo aggiornamento: 29/08/2014
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