NILO PROVINCIA DI FIRENZE

TIROCINI NON CURRICULARI REGIONE TOSCANA

CHE COS'É

Con Legge 3/2012 e seguente regolamento di attuazione (DPGR 19 marzo 2012, n. 220) la Regione Toscana ha integrato la Legge 32/2002 con le norme relative ai tirocini non curriculari.

La Regione Toscana definisce il tirocinio come "una misura di accompagnamento al lavoro che consiste in un periodo di inserimento in azienda che permetta al tirocinante di acquisire un'esperienza formativa con lo scopo sia di arricchire il curriculum che di favorire un possibile futuro inserimento nell'azienda ospitante con la costituzione di un rapporto di lavoro".

Sono esclusi da queste disposizioni i tirocini/stage curriculari promossi da università, istituzioni scolastiche, centri di formazione professionale e i periodi di pratica professionale, non soggetti all'obbligo delle comunicazioni obbligatorie in quanto previsti all'interno di un percorso formale di istruzione/formazione e non finalizzati direttamente all'inserimento lavorativo.

Nuovo Avviso per il cofinanziamento attivo dal 15/7/16 fino ad esaurimento fondi

Con l’Avviso pubblico per il cofinanziamento dei Tirocini non curriculari, approvato con Decreto 4269 del 12/06/2016, la Regione Toscana concede ai soggetti ospitanti privati un contributo di 300 euro nel caso in cui attivino tirocini con giovani tra i 18 e i 29 anni compiuti, in possesso di determinati requisiti, così come già determinati dalla DGR del 19 ottobre 2015, n. 996.

Con la DGR 996/2015, la Regione Toscana ha definito i nuovi criteri per la rimodulazione degli interventi e la riapertura dell'avviso tirocini non curriculari GiovaniSì (FSE) nel corso del 2016.

In particolare, l'allegato A della Delibera dispone che, per i tirocini non curriculari, il contributo regionale sia:

  • concentrato sui tirocini con un più elevato contenuto formativo per offrire alle piccole e medie imprese occasioni di innovazione e inserimento di personale qualificato e destinato alla copertura totale o parziale dell’importo forfetario erogato al tirocinante a titolo di rimborso spese
  • pari a 300 euro mensili per i tirocinanti in età compresa tra i 18 e i 29 anni; 500 euro mensili, per i tirocinanti disabili e svantaggiati, di cui all’articolo 17 ter, comma 8 della L.R. 32/2002; 500 euro mensili per i tirocinanti, in età compresa tra i 18 e i 29 anni, presso le imprese che operano nei settori delle lavorazioni artistiche e tradizionali, di cui alla DGR n. 964/2014
  • concesso su tutto il territorio regionale per i tirocini attivati entro 12 mesi dal conseguimento di un titolo di studio (per l'elenco dei titoli di studio cfr. D.G.R. 996/2015); nelle aree di crisi individuate dalla DGR 199/2015 per tutte le tipologie di tirocinio previste dal comma 2 dell’art. 17 bis della L.R. 32/2002.

Sono beneficiari del contributo i soggetti ospitanti privati con sede legale o operativa nella Regione Toscana.

Non possono richiedere il contributo le amministrazioni pubbliche, di cui all’art. 1, comma 2 del D.Lgs. 165/2001.

Dal 1° gennaio 2016 non sono ammissibili al contributo i tirocini finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla riabilitazione in favore di persone prese in carico dal servizio sociale professionale e/o dai servizi sanitari competenti.

Non è previsto l'incentivo all’assunzione a tempo indeterminato o determinato di tirocinanti che hanno concluso il periodo di tirocinio.

 

TIPOLOGIE DI TIROCINIO, DESTINATARI E DURATA

La Regione Toscana definisce le diverse tipologie di tirocinio non curriculare (LR 32/02, art. 17 bis, comma 2 come modificata dalla LR. 2/2013) e ne diversifica la durata massima, in riferimento alle mansioni svolte e al progetto formativo (LR 32/02, art. 17 ter, comma 7), individuando le seguenti tipologie:

TIPOLOGIA DESTINATARI DURATA
A) Tirocini di formazione e  orientamento finalizzati ad agevolare le scelte professionali e l'occupabilità  Neo-diplomati, neo-laureati o soggetti che hanno conseguito una qualifica professionale, entro dodici mesi dal conseguimento del relativo titolo di studio o qualifica Minimo due mesi e massimo:
  • 6 mesi, proroghe comprese  
  • 12 mesi, proroghe comprese, se soggetti svantaggiati di cui alla LR 32/02, art. 17 ter, comma 8 (*) 
  • 24 mesi se disabili di cui alla L.68/99
B) Tirocini di inserimento al lavoro Soggetti inoccupati

Minimo due mesi e massimo:

  • 6 mesi, proroghe comprese (elevabile a 12 mesi per i soggetti laureati) 
  • 12 mesi, proroghe comprese, per i soggetti svantaggiati di cui alla LR. 32/02, art. 17 ter, comma 8 (*)
  • 24 mesi per i disabili di cui alla L.68/99
C) tirocini di reinserimento al lavoro e tirocini di formazione Soggetti disoccupati e lavoratori in mobilità (tirocini di reinserimento) e lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria e in deroga (tirocini di formazione) 

Minimo due mesi e massimo:

  • 6 mesi, proroghe comprese (elevabile  a 12 mesi per i soggetti laureati 
  • 12 mesi, proroghe comprese, per i soggetti svantaggiati di cui alla LR. 32/02, art. 17 ter, comma 8 (*)
  • 24 mesi per i disabili di cui alla L.68/99
D) tirocini di inserimento o reinserimento al lavoro   Soggetti svantaggiati diversi da quelli di cui all'art. 17 ter comma 8 (*).
Tali categorie saranno individuate con deliberazione della Giunta regionale

(*) Le categorie di soggetti svantaggiati individuate dall'art. 17 ter, comma 8, della Legge 32/02 (per cui la durata massima del tirocinio è di 12 mesi, proroghe comprese) sono:

  • i soggetti svantaggiati, di cui all’articolo 4, comma 1, della Legge 8 novembre 1991, n. 381 (Disciplina delle cooperative sociali)
  • le persone inserite nei programmi di assistenza e integrazione sociale a favore delle vittime di tratta e grave sfruttamento previsti dall’articolo 13 della Legge 11 agosto 2003, n. 228 (Misure contro la tratta di persone), e dall’articolo 18 del Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero)
  • i richiedenti protezione internazionale e i titolari di status di “rifugiato” o di “protezione sussidiaria” di cui all’articolo 2, lettere e) e g), del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25 (Attuazione della direttiva 2005/85/CE recante norme minime per le procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato)
  • i titolari di permesso di soggiorno rilasciato per motivi umanitari, di cui all’articolo 5, comma 6, del d.lgs. 286/1998 e all’articolo 32, comma 3, del d.lgs. 25/2008
  • i profughi di cui alla legge 26 dicembre 1981, n. 763 (Normativa organica per i profughi).

SOGGETTI AMMISSIBILI ALLO SVOLGIMENTO DI TIROCINI NON CURRICOLARI

Possono svolgere il periodo di tirocinio non curriculare i soggetti con età non inferiore ai 18 anni che abbiano assolto l’obbligo d'istruzione (L.R.T. 3/2012, art. 17 quater).

I soggetti non iscritti al centro per l'impiego, possono svolgere tirocini se l'ente promotore non è un centro per l'impiego.

Sono ammissibili al tirocinio non curriculare anche i cittadini comunitari ed extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia (L.R.T. 3/2012, art. 17 quinquies).

Sono esclusi dall’applicazione della nuova normativa i tirocini relativi ai periodi di pratica professionale obbligatoria e non obbligatoria, finalizzata all’esercizio di professioni che prevedono l’iscrizione in albi.

SOGGETTI PROMOTORI

I soggetti promotori possono essere:

  • centri per l'impiego e uffici di collocamento mirato del sistema provinciale per l'impiego (Circolare n. 4/2015, punto 17)
  • enti bilaterali
  • associazioni datoriali e sindacali di lavoro e di lavoratori
  • soggetti non aventi scopo di lucro, iscritti nell'elenco regionale e all'elenco nazionale dei soggetti accreditati per lo svolgimento dei servizi al lavoro
  • cooperative iscritte all'albo regionale delle cooperative sociali e dei consorzi
  • associazioni iscritte nell'elenco regionale delle organizzazioni di volontariato
  • università, anche quelle non statali e gli istituti legalmente riconosciuti, se rilasciano titoli universitari o equipollenti (Circolare n. 4/2015, punto 17).

Il soggetto promotore e il soggetto ospitante possono coincidere (Circolare n. 4/2015, punto 19).

I centri per l'impiego della Regione Toscana devono attivare i tirocini con le aziende che hanno sede nel territorio di competenza e con i tirocinanti anche iscritti ad un centro impiego fuori dal proprio ambito territoriale di competenza (Circolare n. 4/2015, punto 6).

La normativa regionale sui tirocini deve essere rispettata integralmente anche dai soggetti promotori che non hanno sede in Toscana che attivano tirocini che si svolgono sul territorio regionale (Circolare n. 4/2015, punto 8).

Il soggetto promotore, se diverso dal centro per l’impiego, deve effettuare la comunicazione di tirocinio tramite il sistema informativo Idol e inviare copia della convenzione e del progetto formativo al centro per l’impiego.

Nel caso in cui l'ente promotore sia il centro per l'impiego la comunicazione tramite il sistema informativo Idol è a carico del soggetto ospitante.

Il soggetto promotore deve, inoltrare, copia della convenzione e del progetto formativo alla Direzione del Lavoro territorialmente competente, e alle rappresentanze sindacali aziendali o, in mancanza di queste, territoriali più rappresentative.

SOGGETTI OSPITANTI

L'impresa ospitante:

  • deve essere in regola con le norme sul lavoro dei disabili
  • deve essere in regola con la normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro
  • non deve aver effettuato licenziamenti per attività equivalenti a quelle del tirocinio nei 24 mesi precedenti all'attivazione del tirocinio (fatti salvi quelli per giusta causa e fatti salvi specifici accordi con le organizzazioni provinciali più rappresentative)
  • non deve avere in corso procedure di cassa integrazione guadagni ordinaria a zero ore, fatti salvi specifici accordi sindacali con le organizzazioni provinciali più rappresentative, né procedure di cassa integrazione guadagni straordinaria o in deroga, né contratti di solidarietà difensivi per mansioni equivalenti a quelle del tirocinio.

Inoltre:

  • il tirocinio può essere previsto solo per le attività che necessitano di un periodo formativo
  • i tirocinanti non possono subentrare a personale con contratto a termine nei periodi di alta stagione e non possono essere impiegati per sostituire il personale aziendale nei periodi di ferie, malattia o maternità, né ricoprire ruoli necessari all'organizzazione aziendale
  • i tirocinanti non possono essere impiegati per funzioni che non rispettino gli obiettivi del tirocinio
  • l'azienda ospitante non può attivare più di un tirocinio con lo stesso tirocinante (a meno che non si tratti di soggetto svantaggiato o disabile di cui alla L. 3/2012, art. 17 ter). Inoltre, non può attivarlo con un soggetto che abbia già prestato la propria opera all'interno dell'azienda con qualsiasi tipologia contrattuale. Presso lo stesso soggetto ospitante può, invece, essere stato svolto un tirocinio curriculare o il servizio civile (Circolare n. 4/2015, punto 2)
  • il soggetto ospitante nomina un tutor scelto tra i dipendenti a tempo indeterminato (nel caso dei soggetti ospitanti che non hanno dipendenti a tempo indeterminato, ma possono attivare tirocini come previsto dal Regolamento 47/r art. 86 nonies, comma 1, lettera a), il tutore è il legale rappresentante)
  • se l'azienda ospitante vuole attivare più tirocini su sedi operative in province diverse della Toscana, può stipulare una convenzione-quadro con i centri per l'impiego competenti (Circolare n. 4/2015, punto 7).
  • per i soggetti ospitanti pubblici il numero massimo di tirocinanti non deve superare il 10% dei dipendenti a tempo indeterminato (Regolamento regionale 47/r, art. 86 nonies, comma 2)
  • per i soggetti ospitanti privati il numero dei tirocini contemporaneamente in essere deve essere proporzionato alle dimensioni dell'azienda ospitante nelle seguenti misure (Regolamento regionale 47/r, art. 86 nonies, comma 1) :
    • nessun tirocinante nelle aziende senza dipendenti a tempo indeterminato**;
    • un tirocinante per le aziende che hanno da uno a sei dipendenti a tempo indeterminato
    • due tirocinanti in aziende che hanno tra i sette e i diciannove dipendenti a tempo indeterminato
    • nella misura del 10% dell'organico in aziende che hanno più di venti dipendenti a tempo indeterminato. In questo caso, se il risultato del calcolo abbia la prima cifra decimale inferiore a 0,5, si approssima per eccesso

    **Possono ospitare un tirocinante anche se non hanno dipendenti a tempo indeterminato (Regolamento regionale 47/r, art 86 nonies, lettera a), punti 1-2-3:


  • le aziende artigiane di artigianato artistico e tradizionale

  • gli imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella sezione specifica dell’anagrafe regionale delle aziende agricole, ai sensi dell'articolo 5 della legge regionale 27 luglio 2007, n. 45, a condizione che il progetto formativo non abbia ad oggetto le attività di cui alla legge regionale 23 giugno 2003, n. 30 (Disciplina delle attività agrituristiche e delle fattorie didattiche in Toscana)

  • le “start-up innovative” di cui all'articolo 25, comma 2 del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, che risultino iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese prevista dall’articolo 25, comma 8 del d.l. 179/2012

criteri di computo del numero dei tirocinanti

ll numero dei tirocini attivati contemporaneamente deve essere  calcolato, per i soggetti privati,  in base alle dimensioni della singola unità produttiva (Regolamento 47/r, art. 86 nonies comma 1).

I soci lavoratori di cooperativa sono considerati dipendenti a tempo indeterminato ai fini del calcolo numerico dei tirocinanti.

Non sono calcolati nel computo dei tirocini contemporaneamente in essere (Regolamento 47/r, art 86 nonies comma 3):

  • i tirocini attivati con i disabili e soggetti svantaggiati
  • i tirocini curriculari
  • i tirocinanti assunti con contratto a tempo indeterminato durante l’anno solare
  • i tirocinanti che hanno effettuato meno del 70% delle ore previste
  • gli apprendisti

Il tirocinante può svolgere il tirocinio formativo e di orientamento, di inserimento o di reinserimento una sola volta per ciascun profilo professionale.

l soggetto ospitante può attivare più tirocini per lo stesso profilo professionale, fermo restando i limiti numerici attivabili contemporaneamente.

Nel caso in cui sia accertato il mancato rispetto delle indicazioni contenute nella convenzione e nel progetto formativo il soggetto ospitante non potrà attivare tirocini per i successivi dodici mesi e sarà tenuto al rimborso delle quote eventualmente corrisposte dalla Regione Toscana (L.R.T. 3/2012, art. 17 ter).

MODALITÀ DI ATTIVAZIONE

Il tirocinio è regolato con la stipula di una convenzione tra soggetto promotore e azienda ospitante, secondo lo schema approvato e allegato alla delibera stessa, a cui deve sempre essere allegato il progetto formativo e di orientamento.

Le spese di assicurazione Inail e assicurazione per responsabilità civile sono a carico del soggetto promotore.

La copertura delle spese RCT può essere anche in capo all'Azienda ASL.

A tal fine, la convezione deve contenere una clausola specifica (Circolare n. 4/2015, punto 15).

Nel caso in cui il soggetto promotore sia un soggetto pubblico, le spese assicurative sono a carico del soggetto ospitante (Legge regionale 32/02, art. 17 ter, comma 5).

TUTORAGGIO, MONITORAGGIO E LIBRETTO FORMATIVO

Il soggetto promotore nomina un tutor il quale è responsabile dell'applicazione della convenzione e delle attività didattico-organizzative.

L'azienda ospitante, a sua volta, nomina un tutor che è responsabile del piano formativo e dell'inserimento e affiancamento del tirocinante in azienda.

Il tutor aziendale deve svolgere la propria attività nel luogo di svolgimento del tirocinio ed essere presente in orario compatibile con l'attività del tirocinante e non può affiancare contemporaneamente più di tre tirocinanti.

É prevista, inoltre, un'attività di monitoraggio e di verifica dell'attuazione del progetto formativo e degli inserimenti lavorativi successivi.

Le competenze acquisite durante il tirocinio prevedono il rilascio di crediti formativi e sono registrate nel libretto formativo del cittadino.

L'importo forfetario a titolo di rimborso spese corrisposto al tirocinante non può essere inferiore a 500 euro mensili lordi.

Nel caso di progetti di tirocinio finanziati da soggetti pubblici o da soggetti privati a totale partecipazione pubblica o di progetti di tirocinio di carattere prevalentemente sociale finanziati da soggetti privati, il rimborso spese può essere corrisposto dai soggetti finanziatori, in misura totale o parziale, direttamente al tirocinante, in accordo con il soggetto ospitante.

AVVISO PUBBLICO LUGLIO 2016

DESTINATARI DEL COFINANZIAMENTO REGIONALE

I soggetti ospitanti privati possono richiedere il cofinanziamento regionale se attivano tirocini con giovani non occupati di età compresa fra i 18 e i 29 anni compiuti, che si trovino in una delle seguenti condizioni:

  1. residenti o domiciliati in Regione Toscana neo/diplomati o neo/laureati, cioè entro dodici mesi dal superamento con esito positivo dell’esame finale per il conseguimento di uno dei seguenti titoli di studio :
    • attestato di qualifica professionale triennale o diploma quadriennale in esito ai percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP)
    • attestato di qualifica professionale
    • diploma di istruzione secondaria di secondo grado, in assenza di iscrizione a percorsi per il conseguimento della laurea o a percorsi di Istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) o a percorsi di alta formazione tecnico – professionale di livello post secondario (ITS)
    • certificato di Istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) o diploma tecnico superiore di livello post secondario (ITS)
    • laurea e altri titoli post laurea
  2. residenti o domiciliati nei comuni delle aree di crisi dei territori di Livorno e Massa Carrara individuate dalla DGR 199/2015

 

COFINANZIAMENTO REGIONALE

Il cofinanziamento regionale è pari a:

  • 300 euro mensili per i tirocini svolti da giovani nella fascia d’età 18-29 anni
  • 500 euro mensili per i tirocini svolti da giovani disabili o svantaggiati (art.17 ter comma 8 della legge n.32 del 2002) nella fascia d’età 18-29 anni
  • 500 euro mensili per i tirocini svolti da giovani nella fascia d’età 18-29 anni nel caso in cui il tirocinio sia svolto presso aziende di artigianato artistico e tradizionale (DGR n. 964/2014).

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI aMMISSIONE

Il soggetto ospitante deve presentare domanda di ammissione alla Regione Toscana tramite il Centro per l’Impiego competente in cui si svolge il tirocinio.

La domanda deve essere presentata a partire dal 15esimo giorno antecedente l’avvio del tirocinio e fino al giorno precedente la data di inizio del tirocinio.

Alla domanda devono essere allegati anche i documenti indicati dall’art. 5 dell’avviso pubblico.

RICHIESTA CONTRIBUTO REGIONALE

La richiesta del contributo regionale (allegato 3), a copertura parziale o totale del rimborso spese erogato al tirocinante, deve essere presentata dal soggetto ospitante privato al Centro per l’Impiego entro 30 giorni successivi al termine del tirocinio (o 30 giorni dalla conclusione della prima proroga ammessa a finanziamento).

Non sono ammesse richieste di contributo intermedie o richieste pervenute oltre i 30 giorni dalla conclusione del tirocinio.

La domanda di contributo deve essere corredata dalla documentazione indicata dall’art.6 dell’avviso pubblico.

COMUNICAZIONI

Le Province/Città metropolitana effettuano le comunicazioni relative alla procedura di ammissione ed erogazione del contributo regionale con la Regione Toscana tramite il sistema IDOL.

Il soggetto ospitante si impegna a ricevere e trasmettere tramite il sistema ap@ci la documentazione prevista dall’art. 7 del presente avviso ed in particolare si impegna ad accreditare un proprio rappresentante delegato al sistema ap@ci - https://web.e.toscana.it/apaci.

In alternativa è possibile inviare la documentazione di cui all'art. 7 del presente avviso anche tramite PEC all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it.

La Regione comunicherà l’ammissione a contributo regionale mediante la pubblicazione del decreto dirigenziale di impegno sul sito del progetto Giovanisì (http://www.giovanisi.it – sezione Tirocini).

PER INFORMAZIONI

Centri per l'impiego

GiovaniSì Numero Verde 800.098.719 lun - ven 9:30 - 16:00
email: info@giovanisi.it



Ultimo aggiornamento: 12/07/2016
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