NILO PROVINCIA DI FIRENZE

TIROCINI NON CURRICULARI REGIONE TOSCANA gIOVANIsì

CHE COS'É

Con Legge 3/2012 e seguente regolamento di attuazione (DPGR 19 marzo 2012, n. 220) la Regione Toscana ha integrato la Legge 32/2002 con le norme relative ai tirocini non curriculari, provvedendo, inoltre, ad apportare modifiche operative alle procedure di attivazione.

La Regione Toscana definisce il tirocinio come "una misura di accompagnamento al lavoro che consiste in un periodo di inserimento in azienda che permetta al tirocinante di acquisire un'esperienza formativa con lo scopo sia di arricchire il curriculum che di favorire un possibile futuro inserimento nell'azienda ospitante con la costituzione di un rapporto di lavoro".

Sono esclusi da queste disposizioni i tirocini/stage curriculari promossi da università, istituzioni scolastiche, centri di formazione professionale e i periodi di pratica professionale, non soggetti all'obbligo delle comunicazioni obbligatorie in quanto previsti all'interno di un percorso formale di istruzione/formazione non finalizzati direttamente all'inserimento lavorativo.

TIPOLOGIE DI TIROCINIO, DESTINATARI E DURATA

La Regione Toscana definisce le diverse tipologie di tirocinio non curriculare (LR 32/02, art. 17 bis, comma 2 come modificata dalla LR. 2/2013) e ne diversifica la durata massima, in riferimento alle mansioni svolte e al progetto formativo (LR 32/02, art. 17 ter, comma 7), individuando le seguenti tipologie:

TIPOLOGIA DESTINATARI DURATA
A) Tirocini di formazione e  orientamento finalizzati ad agevolare le scelte professionali e l'occupabilità  Neo-diplomati, neo-laureati o soggetti che hanno conseguito una qualifica professionale, entro dodici mesi dal conseguimento del relativo titolo di studio o qualifica Minimo due mesi e massimo:
  • 6 mesi, proroghe comprese  
  • 12 mesi, proroghe comprese, se soggetti svantaggiati di cui alla LR 32/02, art. 17 ter, comma 8 (*) 
  • 24 mesi se disabili di cui alla L.68/99
B) Tirocini di inserimento al lavoro Soggetti inoccupati

Minimo due mesi e massimo:

  • 6 mesi, proroghe comprese (elevabile a 12 mesi per i soggetti laureati) 
  • 12 mesi, proroghe comprese, per i soggetti svantaggiati di cui alla LR. 32/02, art. 17 ter, comma 8 (*)
  • 24 mesi per i disabili di cui alla L.68/99
C) tirocini di reinserimento al lavoro e tirocini di formazione Soggetti disoccupati e lavoratori in mobilità (tirocini di reinserimento) e lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria e in deroga (tirocini di formazione) 

Minimo due mesi e massimo:

  • 6 mesi, proroghe comprese (elevabile  a 12 mesi per i soggetti laureati 
  • 12 mesi, proroghe comprese, per i soggetti svantaggiati di cui alla LR. 32/02, art. 17 ter, comma 8 (*)
  • 24 mesi per i disabili di cui alla L.68/99
D) tirocini di inserimento o reinserimento al lavoro   Soggetti svantaggiati diversi da quelli di cui all'art. 17 ter comma 8 (*).
Tali categorie saranno individuate con deliberazione della Giunta regionale

(*) Le categorie di soggetti svantaggiati individuate dall'art. 17 ter, comma 8, della Legge 32/02 (per cui la durata massima del tirocinio è di 12 mesi, proroghe comprese) sono:

  • i soggetti svantaggiati, di cui all’articolo 4, comma 1, della Legge 8 novembre 1991, n. 381 (Disciplina delle cooperative sociali)
  • le persone inserite nei programmi di assistenza e integrazione sociale a favore delle vittime di tratta e grave sfruttamento previsti dall’articolo 13 della Legge 11 agosto 2003, n. 228 (Misure contro la tratta di persone), e dall’articolo 18 del Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero)
  • i richiedenti protezione internazionale e i titolari di status di “rifugiato” o di “protezione sussidiaria” di cui all’articolo 2, lettere e) e g), del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25 (Attuazione della direttiva 2005/85/CE recante norme minime per le procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato)
  • i titolari di permesso di soggiorno rilasciato per motivi umanitari, di cui all’articolo 5, comma 6, del d.lgs. 286/1998 e all’articolo 32, comma 3, del d.lgs. 25/2008
  • i profughi di cui alla legge 26 dicembre 1981, n. 763 (Normativa organica per i profughi).

SOGGETTI AMMISSIBILI ALLO SVOLGIMENTO DI TIROCINI NON CURRICOLARI

Possono svolgere il periodo di tirocinio non curriculare i soggetti con età non inferiore ai 18 anni che abbiano assolto l’obbligo d'istruzione (L.R.T. 3/2012, art. 17 quater).

I soggetti non iscritti al centro per l'impiego, possono svolgere tirocini se l'ente promotore non è un centro per l'impiego.

Sono ammissibili al tirocinio non curriculare anche i cittadini comunitari ed extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia (L.R.T. 3/2012, art. 17 quinquies).

Sono esclusi dall’applicazione della nuova normativa i tirocini relativi ai periodi di pratica professionale obbligatoria e non obbligatoria, finalizzata all’esercizio di professioni che prevedono l’iscrizione in albi.

SOGGETTI PROMOTORI

I soggetti promotori possono essere:

  • centri per l'impiego e uffici di collocamento mirato del sistema provinciale per l'impiego (Circolare n. 4/2015, punto 17)
  • enti bilaterali
  • associazioni datoriali e sindacali di lavoro e di lavoratori
  • soggetti non aventi scopo di lucro, iscritti nell'elenco regionale e all'elenco nazionale dei soggetti accreditati per lo svolgimento dei servizi al lavoro
  • cooperative iscritte all'albo regionale delle cooperative sociali e dei consorzi
  • associazioni iscritte nell'elenco regionale delle organizzazioni di volontariato
  • università, anche quelle non statali e gli istituti legalmente riconosciuti, se rilasciano titoli universitari o equipollenti (Circolare n. 4/2015, punto 17).

Il soggetto promotore e il soggetto ospitante possono coincidere (Circolare n. 4/2015, punto 19).

I centri per l'impiego della Regione Toscana devono attivare i tirocini con le aziende che hanno sede nel territorio di competenza e con i tirocinanti anche iscritti ad un centro impiego fuori dal proprio ambito territoriale di competenza (Circolare n. 4/2015, punto 6).

La normativa regionale sui tirocini deve essere rispettata integralmente anche dai soggetti promotori che non hanno sede in Toscana che attivano tirocini che si svolgono sul territorio regionale (Circolare n. 4/2015, punto 8).

Il soggetto promotore, se diverso dal centro per l’impiego, deve effettuare la comunicazione di tirocinio tramite il sistema informativo Idol e inviare copia della convenzione e del progetto formativo al centro per l’impiego.

Nel caso in cui l'ente promotore sia il centro per l'impiego la comunicazione tramite il sistema informativo Idol è a carico del soggetto ospitante.

Il soggetto promotore deve, inoltrare, copia della convenzione e del progetto formativo alla Direzione del Lavoro territorialmente competente, e alle rappresentanze sindacali aziendali o, in mancanza di queste, territoriali più rappresentative.

SOGGETTI OSPITANTI

L'impresa ospitante:

  • deve essere in regola con le norme sul lavoro dei disabili
  • deve essere in regola con la normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro
  • non deve aver effettuato licenziamenti per attività equivalenti a quelle del tirocinio nei 24 mesi precedenti all'attivazione del tirocinio (fatti salvi quelli per giusta causa e fatti salvi specifici accordi con le organizzazioni provinciali più rappresentative)
  • non deve avere in corso procedure di cassa integrazione guadagni ordinaria a zero ore, fatti salvi specifici accordi sindacali con le organizzazioni provinciali più rappresentative, né procedure di cassa integrazione guadagni straordinaria o in deroga, né contratti di solidarietà difensivi per mansioni equivalenti a quelle del tirocinio.

Inoltre:

  • il tirocinio può essere previsto solo per le attività che necessitano di un periodo formativo
  • i tirocinanti non possono subentrare a personale con contratto a termine nei periodi di alta stagione e non possono essere impiegati per sostituire il personale aziendale nei periodi di ferie, malattia o maternità, né ricoprire ruoli necessari all'organizzazione aziendale
  • i tirocinanti non possono essere impiegati per funzioni che non rispettino gli obiettivi del tirocinio
  • l'azienda ospitante non può attivare più di un tirocinio con lo stesso tirocinante (a meno che non si tratti di soggetto svantaggiato o disabile di cui alla L. 3/2012, art. 17 ter). Inoltre, non può attivarlo con un soggetto che abbia già prestato la propria opera all'interno dell'azienda con qualsiasi tipologia contrattuale. Presso lo stesso soggetto ospitante può, invece, essere stato svolto un tirocinio curriculare o il servizio civile (Circolare n. 4/2015, punto 2)
  • il soggetto ospitante nomina un tutor scelto tra i dipendenti a tempo indeterminato (nel caso dei soggetti ospitanti elencati all’articolo 86 nonies, comma 1, lettera a) il tutore è il legale rappresentante)
  • se l'azienda ospitante vuole attivare più tirocini su sedi operative in province diverse della Toscana, può stipulare una convenzione-quadro con i centri per l'impiego competenti (Circolare n. 4/2015, punto 7).
  • per i soggetti ospitanti pubblici il numero massimo di tirocinanti non deve superare il 10% dei dipendenti a tempo indeterminato (regolamento regionale 7/r, art. 86 nonies, comma 2)
  • per i soggetti ospitanti privati il numero dei tirocini attivati in un anno deve essere proporzionato alle dimensioni dell'azienda ospitante nelle seguenti misure:
    • nessun tirocinante nelle aziende senza dipendenti a tempo indeterminato, ad esclusione delle aziende artigiane di artigianato artistico e tradizionale che possono,invece, attivare tirocini anche se non hanno dipendenti (Delibera Giunta Regione Toscana n. 964/2014), degli imprenditori agricoli professionali iscritti nella sezione specifica dell’anagrafe regionale delle aziende agricole, ai sensi dell'articolo 5 della legge regionale 27 luglio 2007, n. 45, a condizione che il progetto formativo non abbia ad oggetto le attività di cui alla legge regionale 23 giugno 2003, n. 30 (Disciplina delle attività agrituristiche e delle fattorie didat tiche in Toscana); delle “start- up innovative” di cui all'articolo 25, comma 2 del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembr e 2012, n. 221, che risultino iscritte nella sezione speciale del registro delle impres e prevista dall’articolo 25, comma 8 del d.l. 179/2012;
    • un tirocinante per le aziende che hanno da uno a sei dipendenti a tempo indeterminato
    • due tirocinanti in aziende che hanno tra i sette e i diciannove dipendenti a tempo indeterminato
    • nella misura del 10% dell'organico in aziende che hanno più di venti dipendenti a tempo indeterminato. In questo caso, se il risultato del calcolo abbia la prima cifra decimale inferiore a 0,5, si approssima per eccesso

criteri di computo del numero dei tirocinanti

ll numero dei tirocini attivati annualmente deve essere  calcolato, per i soggetti privati,  in base alle dimensioni della singola unità produttiva.

Il temine annualmente si riferisce all'anno solare (Circolare n. 4/2015, n. 5)

I soci lavoratori di cooperativa sono considerati dipendenti a tempo indeterminato ai fini del calcolo numerico dei tirocinanti.

Non sono calcolati nel computo dei tirocini attivabili annualmente:

  • i tirocini attivati con i disabili e soggetti svantaggiati
  • i tirocini curriculari
  • i tirocinanti assunti con contratto a tempo indeterminato durante l’anno solare
  • i tirocinanti che hanno effettuato meno del 70% delle ore previste (Regolamento 47/r, art. 86 nonies, comma 3 lettera c).

Il tirocinante può svolgere il tirocinio formativo e di orientamento, di inserimento o di reinserimento una sola volta per ciascun profilo professionale.

l soggetto ospitante può attivare più tirocini per lo stesso profilo professionale, fermo restando i limiti numerici attivabili annualmente.

Nel caso in cui sia accertato il mancato rispetto delle indicazioni contenute nella convenzione e nel progetto formativo il soggetto ospitante non potrà attivare tirocini per i successivi dodici mesi e sarà tenuto al rimborso delle quote eventualmente corrisposte dalla Regione Toscana (L.R.T. 3/2012, art. 17 ter).

MODALITÀ DI ATTIVAZIONE

Il tirocinio è regolato con la stipula di una convenzione tra soggetto promotore e azienda ospitante, secondo lo schema approvato e allegato alla delibera stessa, a cui deve sempre essere allegato il progetto formativo e di orientamento.

Le spese di assicurazione Inail e assicurazione per responsabilità civile sono a carico del soggetto promotore.

La copertura delle spese RCT può essere anche in capo all'Azienda ASL. A tal fine, la convezione deve contenere una clausola specifica (Circolare n. 4/2015, punto 15).

Nel caso in cui il soggetto promotore sia un soggetto pubblico, le spese assicurative sono a carico del soggetto ospitante (Legge regionale 32/02, art. 17 ter, comma 5).

TUTORAGGIO, MONITORAGGIO E LIBRETTO FORMATIVO

Il soggetto promotore nomina un tutor il quale è responsabile dell'applicazione della convenzione e delle attività didattico-organizzative.

L'azienda ospitante, a sua volta, nomina un tutor che è responsabile del piano formativo e dell'inserimento e affiancamento del tirocinante in azienda.

Il tutor aziendale deve svolgere la propria attività nel luogo di svolgimento del tirocinio ed essere presente in orario compatibile con l'attività del tirocinante e non può affiancare contemporaneamente più di tre tirocinanti.

É prevista, inoltre, un'attività di monitoraggio e di verifica dell'attuazione del progetto formativo e degli inserimenti lavorativi successivi.

Le competenze acquisite durante il tirocinio prevedono il rilascio di crediti formativi e sono registrate nel libretto formativo del cittadino.

L'importo forfetario a titolo di rimborso spese corrisposto al tirocinante non può essere inferiore a 500,00 euro mensili lordi.

Nel caso di progetti di tirocinio finanziati da soggetti pubblici o da soggetti privati a totale partecipazione pubblica o di progetti di tirocinio di carattere prevalentemente sociale finanziati da soggetti privati, il rimborso spese può essere corrisposto dai soggetti finanziatori, in misura totale o parziale, direttamente al tirocinante, in accordo con il soggetto ospitante.

Il soggetto ospitante può richiedere un contributo alla Regione Toscana secondo le disposizioni dell'avviso, pari a:

  1. 300 euro per i tirocinanti tra i 18 e i 29 anni di età
  2. 500 euro per i tirocinanti tra i 18 e i 30 anni per i tirocini attivati da soggetti ospitanti che:
    • risultino iscritti all'albo delle imprese artigiane del Registro delle Imprese della Camera di Commercio;
    • abbiano un numero di dipendenti a tempo indeterminato compreso tra 0 e 15
    • operino nel settore delle lavorazioni artistiche e tradizionali (codice ATECO principale del Soggetto Ospitante rientrante tra quelli indicati nell'allegato 1 all'Accordo approvato con DGR n. 964 del 3/11/2014)

     

  3. 500 euro per i tirocinanti appartenenti alle seguenti categorie (L.R. 32/2002, art. 17 ter, comma 8)

    • disabili di cui alla L.68/99
    • soggetti svantaggiati di cui alla L. 381/1991, art. 4, comma 1 (in trattamento psichiatrico, tossicodipendenti, alcolisti, condannati ammessi a misure alternative di detenzione, ecc )
    • beneficiari di protezione per motivi umanitari (D. Lgs. 286/1998, art. 5, comma 6)
    • profughi (L. 763/1981)
    • persone inserite in programmi di assistenza e integrazione sociale in favore delle vittime di tratta e grave sfruttamento (L. 228/2003, art. 13 e D. Lgs. 286/1998, art. 18)
    • richiedenti protezione internazionali in status di "rifugiato" (D. Lgs. 25/2008, art. 2) o di "protezione sussidiaria"

Non sono ammessi al finanziamento su questo avviso:

  • i tirocini attivati in favore dei giovani che si trovano in condizione di NEET, ad eccezione di quelli attivati da imprese artigiane che operano nel settore delle lavorazioni artistiche e tradizionali (codice ATECO principale del Soggetto Ospitante rientrante tra quelli indicati nell'allegato 1 all'Accordo approvato con DGR n. 964 del 3/11/2014)
  • a partire dal 1° gennaio 2016, i tirocini non curriculari finalizzati all'inclusione sociale, all'autonomia e alla riabilitazione di soggetti disabili e svantaggiati di cui all'art. 17ter comma 8 della Legge 32/02 presi in carico dal servizio sociale professionale e/o dai servizi sanitari competenti (tali tirocini, anche se attivati in favore di NEET, saranno finanziati esclusivamente sugli avvisi pubblici per l'attivazione di tirocini con finalità socio-sanitarie adottati dal competente Settore della Regione Toscana.
  • i tirocini attivati a favore di stranieri non residenti nella UE ai sensi della DGR n. 407 del 7/04/2015 che abbiano ottenuto il permesso di soggiorno per lo svolgimento del tirocinio ai sensi dell'art. 27 comma 1 punto F del D. Lgs. 286/1998

La richiesta di ammissione al contributo regionale, deve essere presentata dall'azienda alla Regione, per il tramite del centro per l'impiego in cui ha sede, utilizzando l'allegato 1 all'avviso (di cui al DD 3381/2015) almeno il giorno precedente l'attivazione del tirocinio.

Alla domanda devono essere allegati:

  • convenzione con il soggetto promotore
  • progetto formativo
  • copia di un documento di identità del legale rappresentante dell'azienda
  • copia di un documento di identità del tirocinante

In caso di proroga, la domanda di ammissione va presentata tramite centro impiego entro il termine del primo periodo di tirocinio ed è ammissibile a finanziamento una sola richiesta di proroga.

Il rimborso non è dovuto se il tirocinante è percettore di ammortizzatore sociale, anche in deroga, (indennità di disoccupazione, di mobilità , di CIGS ) non inferiore al rimborso stesso; nel caso in cui l'indennità percepita sia inferiore al rimborso è dovuta, invece, un'integrazione (LRT 32/2002, art. 17 ter, comma 9).

La richiesta di rimborso deve essere presentata dal soggetto ospitante entro i 30 giorni successivi al termine del periodo di tirocinio o, in caso di proroga, entro 30 giorni dal termine della prima proroga ammessa a finanziamento (fa fede il timbro postale).

Non sono ammesse richieste di contributo intermedie.

Per poter essere ammessi al contributo, il tirocinante deve aver effettuato almeno il 70% del tirocinio.

INCENTIVI ALL'ASSUNZIONE

Il soggetto ospitante privato che, alla fine del periodo di tirocinio, assume il tirocinante con contratto a tempo indeterminato oppure a tempo determinato della durata di almeno 2 anni, con esclusione del contratto di apprendistato e del contratto intermittente, può richiedere un incentivo di:

  • euro 8.000 se  il tirocinante ha un'età compresa tra i 18 e i 30 anni non compiuti per assunzioni con contratto a tempo indeterminato
  • euro 10.000 se il tirocinante appartiene alle categorie di cui all'art. 17 ter comma 8 della Legge 32/02 (*) per assunzioni con contratto a tempo indeterminato
  • euro 4.000 se il tirocinante ha un'età compresa tra i 18 e i 30 anni non compiuti per assunzioni con contratto a tempo determinato della durata minima di 2 anni
  • euro 5.000 se il tirocinante appartiene alle categorie di cui all'art. 17 ter comma 8 della Legge 32/02 (*) per assunzioni con contratto a tempo determinato della durata minima di 2 anni.

La misura dell'incentivo viene ridotta del 50% in caso di assunzioni con contratto a tempo parziale di almeno il 50% delle ore stabilite dal contratto collettivo di riferimento.

Se il contratto invece viene trasformato da tempo pieno a tempo parziale (purché almeno 50% delle ore settimanali previste dal CCNL di riferimento) il contributo viene riproporzionato.

Il soggetto ospitante che intende chiedere tali incentivi deve compilare la richiesta (allegato 4) ed inviarla, insieme alla copia del contratto di lavoro alla Regione Toscana, Settore formazione e orientamento nei seguenti termini (fa fede il timbro postale):

  • entro 30 giorni dalla fine del periodo di prova previsto dal contratto di lavoro
  • entro 30 giorni dalla data di assunzione se non è previsto un periodo di prova

Il rapporto di lavoro deve essere stipulato entro 30 giorni dal termine del tirocinio o della sua proroga e il deve essere stato svolto per almeno 2 mesi.

Non sono ammessi al finanziamento dell'incentivo all'inserimento lavorativo i soggetti ospitanti che assumono tirocinanti per attività classificate secondo i codici ATECO 2007 (elencati al punto 8 dell'avviso) per i quali non possono ricevere aiuti "de minimis".

L'incentivo non è erogato nei seguenti casi:

  • per assunzioni obbligatorie
  • per il contratto di apprendistato e per il contratto di lavoro intermittente, anche a tempo indeterminato (Circolare n. 4/2015, punto 16)
  • se il soggetto ospitante non è in regola con i contributi previdenziali e assistenziali

REVOCA DELL'INCENTIVO

L'incentivo viene:

  • revocato totalmente se l'azienda attiva procedure di ammortizzatori sociali per attività equivalenti a quelle per cui è stato assunto il tirocinante nelle unità locali ubicate sul territorio regionale, entro 30 mesi dalla stipula del contratto a tempo indeterminato oppure entro il termine del contratto in caso assunzione a tempo determinato
  • revocato in maniera parziale del 50% se il rapporto di lavoro si interrompe per dimissioni, licenziamento per giustificato motivo oggettivo, soggettivo o per giusta causa entro 30 mesi dalla stipula del contratto a tempo indeterminato oppure entro il termine del contratto in caso di assunzione a tempo determinato 

La revoca totale comporta anche la restituzione degli interessi legali maturati.

CUMULABILITÀ

Il contributo richiesto dall'azienda sul rimborso spese al tirocinante non è cumulabile né con quello previsto dai tirocini di Garanzia Giovani né con quello delle professioni ordinistiche e non.

L'incentivo per l'assunzione è un incentivo di carattere economico e non è cumulabile con incentivi dello stesso tipo (Circolare n. 4/2015, punto 30 e Avviso), come:

  • il bonus occupazione Garanzia Giovani
  • l'incentivo previsto dall'art. 13, comma 2 della della legge n. 68/1999

L'incentivo all'assunzione risulta, invece, cumulabile con gli incentivi di altro tipo, cioè contributivi-fiscali (Circolare n. 4/2015, punto 30 e Avviso), quali:

  • l'incentivo previsto dall'art. 1 del D.L. n. 76/2013 (incentivo per l'assunzione a tempo indeterminato di giovani under 30)
  • l'incentivo previsto dall'art. 1, comma 118 della L. n. 190/2014 (esonero contributivo)
  • il credito d'imposta per l'assunzione dei detenuti ex art. 1 del D.L. n. 148/2014

COMUNICAZIONI

Le Province/Città metropolitana effettuano le comunicazioni relative alla procedura di ammissione ed erogazione del contributo regionale con la Regione Toscana tramite il sistema IDOL.

Il soggetto ospitante si impegna a ricevere e trasmettere tramite il sistema ap@ci la documentazione prevista dall’art. 7 del presente avviso ed in particolare si impegna ad accreditare un proprio rappresentante delegato al sistema ap@ci - https://web.e.toscana.it/apaci.

In alternativa è possibile inviare la documentazione di cui all'art. 7 del presente avviso anche tramite PEC all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it.

La Regione comunicherà l’ammissione a contributo regionale mediante la pubblicazione del decreto dirigenziale di impegno sul sito del progetto Giovanisì (http://www.giovanisi.it – sezione Tirocini).

PER INFORMAZIONI

Centri per l'impiego

GiovaniSì Numero Verde 800.098.719 lun - ven 9:30 - 16:00
email: info@giovanisi.it



Ultimo aggiornamento: 05/08/2015
I contenuti della presente pagina hanno una valenza unicamente informativa: fanno fede soltanto i testi di legge pubblicati nella G.U.
Conform declina ogni responsabilità per eventuali danni cagionati a terzi e per qualsiasi problema derivato dall’uso e la diffusione della presente pubblicazione.