NILO PROVINCIA DI SIENA

ADEMPIMENTI AZIENDALI PER LA PROROGA, LA TRASFORMAZIONE E LA CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO

SOGGETTI OBBLIGATI

I soggetti obbligati a inviare le comunicazioni sono:

Con riferimento ai tirocini, così come in fase di attivazione del tirocinio stesso, fermo restando l'obbligo di comunicazione in capo al soggetto ospitante, è ammesso anche che la comunicazione sia effettuata al suo posto dal soggetto promotore del tirocinio, che peraltro è già tenuto a provvedere alle assicurazioni obbligatorie.

PROROGA

Il soggetto obbligato deve effettuare la comunicazione in caso di proroga con il modello Unilav - quadro Proroga nei casi in cui il rapporto di lavoro, subordinato o autonomo, e il tirocinio o altra esperienza assimilata si prolunghi oltre il termine inizialmente fissato, senza che sia intervenuta una trasformazione del contratto (Dlgs 181/2000, art. 4 bis, comma 5 e successive integrazioni e modificazioni; Circolare ministeriale 21 dicembre 2007, n. 8371).

In caso di prosecuzione di fatto di un rapporto di lavoro a tempo determinato è necessario effettuare apposita comunicazione obbligatoria ai servizi competenti entro 5 giorni dal verificarsi dell'evento (DL 181/2000, art. 4-bis, con le modalità previste dal DM 30 ottobre 2007).

La sospensione del rapporto di lavoro non è soggetta agli obblighi di comunicazione telematica ai sensi del D.M. 30 ottobre 2007, tranne il caso in cui avvenga lo slittamento del termine finale del rapporto di lavoro. In quest'ultimo, si dovrà utilizzare per la comunicazione il modello Unificato Lav-Quadro Proroga.

TRASFORMAZIONE

Il soggetto obbligato deve effettuare la comunicazione in caso di (Dlgs 181/2000, art. 4 bis, comma 5 e successive integrazioni e modificazioni; Circolare ministeriale 21 dicembre 2007, n. 8371):
- trasformazione (con il modello Unilav - quadro Trasformazione), solo nei casi indicati dalla normativa ovvero qualora il prolungamento del rapporto iniziale comporti una trasformazione legale:

La trasformazione deve essere effettuata sia che l'evento si verifichi in corso di svolgimento sia che si verifichi al termine del rapporto, senza interruzione.

In tutti gli altri casi, non trattandosi di trasformazioni in senso tecnico, occorre procedere con una nuova assunzione, inviando l'Unificato Lav entro il giorno antecedente l'inizio del nuovo rapporto.

Non devono essere comunicate le variazioni di qualifica e di livello e la variazione di orario di lavoro.

TRASFERIMENTO E DISTACCO

Il soggetto obbligato deve effettuare la comunicazione in caso di:

  • trasferimento del lavoratore (con il modello Unilav - quadro Trasformazione), allorchè si verifichi lo spostamento definitivo del lavoratore da una sede di lavoro ad un'altra del medesimo datore di lavoro (art. 2103 c.c.). In caso di cantieri mobili lo spostamento del cantiere non prevede nuove comunicazioni.
  • distacco (con il modello Unilav - quadro Trasformazione), in caso di temporanea messa a disposizione del lavoratore presso un altro datore di lavoro per svolgere una determinata attività nell'interesse del distaccante. Deve essere comunicato anche il distacco del lavoratore all'estero. La comunicazione deve essere effettuata dal datore di lavoro inviante e non da quello che riceve il lavoratore.
  • comando (con il modello Unilav - quadro Trasformazione), in caso di temporanea messa a disposizione del lavoratore presso un altro ente ricevente per svolgere una determinata attività lavorativa nell'interesse dell'ente ricevente stesso. La comunicazione deve essere effettuata dall'ente inviante e non da quello che riceve il lavoratore; il termine per effettuare la comunicazione decorre dalla data di perfezionamento del provvedimento.
  • modifica della ragione sociale dell'impresa (con il modello Unificato-Vardatori), in caso di semplice variazione della ragione/denominazione sociale dello stesso soggetto giuridico (ditta individuale, società, associazione o fondazione, ente pubblico o pubblica amministrazione)
  • trasferimento d'azienda o di ramo di essa (con il modello Unificato-Vardatori), in caso di operazione che comporti il mutamento della titolarità dei rapporti di lavoro, che continuano con il cessionario.

    Le ipotesi sono:

    • trasferimento d'azienda per cessione
    • trasferimento d'azienda per fusione
    • cessione di ramo d'azienda
Con riferimento ai tirocini, si rammenta che per esperienze assimilate al lavoro si intendono le borse lavoro, i lavori socialmente utili e le borse post-dottorato di ricerca; non rientrano in questa definizione le esperienze, anche se denominate tirocini, promosse da soggetti ed istituzioni formative per realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro a favore dei propri studenti.
Con riferimento alle pubbliche amministrazioni occorre comunicare anche:
  • il trasferimento del lavoratore
  • l'assegnazione temporanea del lavoratore presso altro datore di lavoro pubblico o privato
Le assegnazione del personale in uffici diversi da quello di appartenenza, all'interno della stessa Amministrazione non devono essere comunicati. (Nota Circolare UPPA n. 33/08).

In riferimento al settore dell'Istruzione, per le caratteristiche dell'autonomia scolastica, il cambio di sede, definitivo o temporaneo, da parte del personale con contratto a tempo indeterminato non può essere gestito come una trasformazione del rapporto in essere. Quindi, poiché in realtà si verifica una variazione del datore di lavoro (il nuovo istituto presso cui presterà servizio) occorre gestirlo con il modello Vardatori, utilizzando come causale la cessione di contratto. In questa fattispecie vanno ricompresi sia i cd. trasferimenti definitivi, sia la c.d. assegnazione provvisoria (o "utilizzo") temporanea. In quest'ultimo caso la comunicazione va effettuata dell'Istituto che prende in carico il personale e non da quello che lo cede. In caso di ritorno alla sede di origine dopo l'assegnazione provvisoria va inviata un'altra comunicazione a cura dell'istituto dove il lavoratore torna a prestare servizio (Circolare ministeriale 17 settembre 2008).

Nel settore edile, il cantiere mobile è considerato sede di lavoro, essendo lo stesso una vera e propria unità produttiva. In questo caso, il datore di lavoro comunicherà l'assunzione del lavoratore al servizio competente del comune dove è stata fissata l'apertura del cantiere mobile e a nulla rileveranno i successivi spostamenti fisici del cantiere medesimo. Le comunicazioni modificative dovranno riguardare esclusivamente i casi di distacco e trasferimento del lavoratore e non già del cantiere. (Nota MLPS del 4 gennaio 2007).

CESSAZIONE

I soggetti obbligati devono comunicare la cessazione di un rapporto di lavoro, di tirocinio o di altra esperienza assimilata al lavoro attraverso il modello Unificato Lav/quadro cessazione, nel caso di (L. 264/1949, art. 21, comma 1, come modificato dal Dlgs 181/2000, art. 6, comma 1; Circolare ministeriale 21 dicembre 2007, n. 8371):

  • rapporto di lavoro a tempo indeterminato che si risolve per qualsiasi causa
  • rapporto di lavoro a termine, tirocinio o altra esperienza assimilata, di durata o comunque con scadenza temporale, che si interrompa in data antecedente alla data di fine comunicata al momento della sua instaurazione, proroga o trasformazione

Qualora il termine non sia determinato ma determinabile, come nell'ipotesi di contratto a termine per ragioni sostitutive e di contratto di lavoro a progetto, va sempre indicata la data presunta.

TERMINI DI COMUNICAZIONE PER PROROGA, TRASFORMAZIONE E CESSAZIONE

Il termine di comunicazione nel settore privato per la proroga, la trasformazione e la cessazione del rapporto di lavoro è di cinque giorni dal verificarsi dell'evento.

Le Agenzie di somministrazione sono tenute a comunicare, entro il ventesimo giorno del mese successivo alla data di assunzione, la proroga dei lavoratori temporanei assunti nel mese precedente (Legge 296/2006 - Finanziaria 2007, art. 1, comma 1180, che modifica DL 510/1996, art. 9 bis, convertito in L. 608/1996), utilizzando la procedura informatica, con il Modello Unificato Somm.

Restano valide le disposizioni previste da normative speciali quali quelle del collocamento mirato: nel caso di cessazione di rapporto di lavoro con disabili obbligatoriamente assunti, il datore di lavoro deve darne comunicazione ai servizi competente entro dieci giorni (Legge 12 marzo 1999, n. 68).

 

COMUNICAZIONE DI CESSAZIONE: CASI PARTICOLARI

In caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo o licenziamento disciplinare al termine della procedura di conciliazione (prevista dalla L. 604/1966, art. 7), i cinque giorni entro cui va comunicata la cessazione del rapporto di lavoro partono dalla data di effettiva risoluzione del rapporto e non dal giorno della comunicazione di inizio del procedimento di licenziamento (Nota Ministero del Lavoro 12 ottobre 2012, n. 18273).

In caso di risoluzione consensuale o di dimissioni (Legge 92/2012, art. 4, commi da 16 a 22), i cinque giorni decorrono dal giorno in cui le parti intendono far decorrere giuridicamente la risoluzione del rapporto. In caso di revoca delle dimissioni, nel termine dei sette giorni previsti dalla norma, se il datore di lavoro ha già effettuato la comunicazione al Centro per l’impiego, deve effettuarne un’altra di revoca: a tal proposito, verranno fornite le indicazioni operative da parte della Direzione Generale per le politiche dei servizi per il lavoro (Nota Ministero del Lavoro 12 ottobre 2012, n. 18273).

TERMINI PER LE RETTIFICHE

É possibile rettificare tutti i campi comunicati in precedenza entro cinque giorni dall'invio della comunicazione di proroga, trasformazione o cessazione. Trascorsi i cinque giorni la comunicazione non potrà più essere rettificata (CO - Modelli e regole novembre 2011). 

A partire dal 16 giugno 2012 sarà possibile rettificare i dati essenziali entro 5 giorni. Tutti i dati non essenziali potranno essere rettificati in qualunque momento. I dati essenziali sono riportati in una tabella pubblicata sulla Nota Ministero del lavoro 21 maggio 2012.

PER INFORMAZIONI

Per ricevere informazioni sul funzionamento del Sistema telematico delle Comunicazioni Obbligatorie può telefonare al Numero Verde del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali 800 196 196, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 20.00.

Per ricevere informazioni circa il funzionamento dei Sistemi regionali, è necessario rivolgersi direttamente al Servizio regionale di riferimento, i cui riferimenti sono consultabili sul sito internet del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, nella sezione dedicata alle Comunicazioni Obbligatorie, sotto la voce Call Center.

In caso di problemi tecnici o per quesiti legati all'accreditamento e accentramento, è possibile spedire una e-mail con la richiesta ad aiutotecnicoCO@lavoro.gov.it, specificando: nome e cognome; regione di appartenenza e/o sistema informatico regionale utilizzato, numero di telefono, tipologia di utente, eventuale codice richiesta e/o Nome Utente, in caso di accreditamento/accentramento effettuato.

Per avere risposta a dubbi, interpretazioni normative e chiarimenti sulle procedure, è possibile inviare una e-mail a co@lavoro.gov.it specificando: nome e cognome, regione di appartenenza e/o sistema informatico regionale utilizzato, numero di telefono per essere eventualmente ricontattato, tipologia di utente (es. datore di lavoro, consulente, agenzia di somministrazione, altro).

Indirizzi utili
Ministero del Lavoro,della Salute e delle Politiche Sociali - Centro di Contatto

Telefoni fissi: 800196196
Ultimo aggiornamento: 10/03/2014
I contenuti della presente pagina hanno una valenza unicamente informativa: fanno fede soltanto i testi di legge pubblicati nella G.U.
Conform declina ogni responsabilità per eventuali danni cagionati a terzi e per qualsiasi problema derivato dall’uso e la diffusione della presente pubblicazione.