NILO PROVINCIA DI GENOVA

LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE

CHE COS'É

NB. - PRESTAZIONE OCCASIONALE DOPO IL JOBS ACT: Prima della revisione delle forme contrattuali attuata con il D.Lgs. n. 81/15 con il termine collaborazioni occasionali si intendevano rapporti di lavoro tra un lavoratore autonomo e un datore di lavoro senza caratteristiche della continuità e diverse dalle collaborazioni a progetto.

Erano consentite soltanto se la durata della collaborazione non supera i livelli stabiliti dalla legge e se la retribuzione che percepisce il lavoratore non supera i 5.000 euro all'anno.

La regolamentazione di questa forma di prestazione lavorativa, contenuta nella c.d. Legge Biagi, è stata abrogata a partire dal 25 giugno 2015 e le relative disposizioni restano in vigore unicamente per disciplinare i rapporti ancora in essere a tale data.

 

Dal 1 gennaio 2016 è possibile instaurare solo la tipologia contrattuale - lavoro  autonomo  occasionale,  di  cui  all’art.  2222  del  Codice  Civile.

CARATTERISTICHE CONTRATTUALI

Il lavoro autonomo occasionale  si  distingue  dall’abrogata  collaborazione occasionale poiché caratterizzato da:

  • completa autonomia del lavoratore circa i tempi e le modalità di esecuzione del lavoro
  • mancanza di continuità, dato il carattere del tutto episodico/occasionale dell'attività lavorativa
  • assenza di inserimento funzionale del lavoratore nell'organizzazione aziendale
  • nel limite reddituale dell’anno, minore o uguale  a 5.000 euro, è esente da contribuzione INPS/INAIL.
  • se la somma dei compensi da lavoro autonomo occasionale corrisposti da tutti i committenti è maggiore di 5.000 euro all’anno, il lavoratore è tenuto a iscriversi alla gestione separata INPS 
  • Il lavoro autonomo occasionale sia se superiore sia se inferiore a 5.000 euro anno è sempre soggetto a ritenuta fiscale d’acconto del 20%.

Il lavoro deve essere svolto con mezzi ed attrezzature proprie e non deve sottostare ad alcun vincolo di orario determinato dal committente. Al pagamento del corrispettivo, il lavoratore è obbligato a emettere una ricevuta assoggettata a ritenuta d'acconto pari al 20%. Non è previsto l'obbligo di predisporre un progetto, non è richiesta l'iscrizione ad albi né l'apertura di Partita Iva.

STATO DI DISOCCUPAZIONE

Il lavoratore autonomo occasionale conserva lo stato di disoccupazione se il reddito annuale non è superiore al reddito minimo personale escluso da imposizione, come indicato dal Dlgs 297/2002, e dai conseguenti provvedimenti regionali. Il reddito derivante dal contratto di prestazione occasionale è fiscalmente assimilato al reddito da lavoro autonomo. Si applicano pertanto le soglie relative a quest'ultimo tipo di reddito.

TUTELA PREVIDENZIALE E COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE

Al lavoratore autonomo occasionale, solo se iscritto alla Gestione separata Inps, spetta l'assegno per il nucleo familiare, l'indennità di maternità e di malattia in caso di ricovero ospedaliero secondo la disciplina prevista per i lavoratori a progetto. Non hanno invece diritto all'indennità di disoccupazione.
Per il lavoratore autonomo è escluso l'obbligo assicurativo presso l'Inail a prescindere dalla durata della prestazione e dall'importo del compenso stabilito dalle parti.

Il committente è invece tenuto a effettuare la comunicazione obbligatoria telematica dell'instaurazione del rapporto di lavoro ai Servizi competenti. (Nota Ministero del Lavoro 14 febbraio 2007 par. "Oggetto delle comunicazioni - Rapporti di lavoro Lett. B")

Ultimo aggiornamento: 06/10/2017
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